Forlì, aulee Icaro, aula 3, per l’esattezza. Interessantissima lezione di “Economia delle imprese cooperative e delle onp” tenuta dal grandissimo ex tutor della specialistica Viviani.
L’attenzione di due innocenti studentesse, nonchè coinquiline, raggiunge il proprio apice a metà lezione, tanto da generare cotanta sinfonia letterale-filosofica….
Sara: avrei bisogno di trovarmi in una situazione metafisica etica trascendentale per promi utopisticamente in contrasto con la mutualità prevalente dell’ego cooperativo in cui il marxismo sovrasta sull’industrialismo statico del diritto comparato.
Nicole: ma secondo te è possibile, idealisticamente parlando, estraniarsi e convogliare in una realtà ontologica dominata da un centralismo statale all’interno di comuni democratiche che risolvono il dilemma di base dell’epoca modern, avente a che fare con la necessità di autorealizzazione di individui eticamente motivati? e se sì, come si può applicare la soluzione in un modo un pò paternalistico e un pò no? Tieni sempre presente l’eterogenesi dei fini…
Sara: E’ chi ha il potere di portare a casa il profitto che decide in modo deterministico e non democratico la ragion d’essere della società, da buon padre di famiglia realizza filantropia a go-go per poi lasciare il movimento operaio alla deriva dei continenti in modo primordiale e arcaico, ovviamente fregandosene dell’eterogenesi dei finiche invece è fondamentale per affermare l’autorealizzazione dei singoli e realizzare fiducia generalizzata.
Nicole: il problema di base penso sia ricollegabile anche all’erosione di capitale sociale che non viene prodotto nuovamente dal movimento operaio a causa di economie di mercato capitalistiche! E’ per questo che il potere deve essere ridimensionato canalizzandolo verso forze omogenee e liberali per superare il gap tra ottocento e novecento senza tirare in ballo il settecento illuminista ma un pò buio. Sei d’accordo?
Sara: assolutamente sorella! Io direi che è il caso di trovare un trade off, che sostanzialmente dovrebbe tendere però verso il movimento operaio perchè i partigiani sono i migliori! W l’ANPI!






